Buche, basoli sconnessi, rattoppi che non reggono. Ci avete rotto le strade.

Ogni giorno migliaia di napoletani rischiano cadute, danni ai veicoli e incidenti su strade lasciate al degrado da oltre trent'anni. Basta rattoppi: chiediamo un vero piano di manutenzione stradale.

+3000 firme

Perché protestiamo

Quattro ragioni, documentate, per cui la manutenzione stradale a Napoli non può più aspettare.

Il Paradosso dei Basoli

L'ordinanza della Soprintendenza del 7 agosto 2014 tutela i basoli del centro storico come patrimonio da preservare. Giusto — ma quella tutela oggi convive con un traffico pesante che quei basoli non manutenuti non possono più reggere: il risultato è una pavimentazione storica trasformata in trappola quotidiana.

I 400 Milioni del Bollo Auto

La Regione Campania incassa ogni anno centinaia di milioni di euro dal bollo auto. Da oltre 30 anni manca però un piano organico di manutenzione della rete stradale: i soldi dei cittadini automobilisti non tornano sotto forma di strade sicure.

Il Rattoppo Selvaggio

L'asfalto a freddo usato per tappare le buche cede in poche settimane. A peggiorare la situazione, i cantieri per fibra ottica e sottoservizi, spesso in subappalto, richiudono gli scavi senza ripristinare correttamente il manto stradale.

Incolumità e Danni

Scooter e biciclette rischiano cadute, le auto subiscono danni a sospensioni e pneumatici, i pedoni inciampano su marciapiedi dissestati. Il degrado stradale non è un fastidio: è un rischio concreto per l'incolumità di tutti, ogni giorno.

Perché questa raccolta firme

"Ci avete rotto le strade" nasce dal basso, senza sigle di partito, da un'iniziativa civica di cittadini napoletani che ogni giorno fanno i conti con buche, basoli sconnessi e cantieri infiniti. Il comitato non è ancora costituito: questa raccolta firme è il primo passo per farlo nascere, con un obiettivo preciso — affrontare in modo stabile e organizzato il problema delle strade di Napoli. Ogni firma è un passo verso questo obiettivo.

  1. Raccogliamo le firme

    Lanciamo questa raccolta firme per dare voce collettiva a un problema che tutti a Napoli conoscono bene: buche, basoli sconnessi e cantieri infiniti lasciati senza manutenzione.

  2. Mappiamo il degrado

    Raccogliamo segnalazioni, foto e testimonianze da ogni quartiere per costruire una mappa pubblica e documentata dello stato reale delle strade cittadine.

  3. Costituiamo il comitato

    Con i dati raccolti e le firme della petizione costituiamo un comitato stabile e chiediamo un confronto diretto con Comune e Regione per un piano di manutenzione stradale concreto e vincolante.